salento Salento

Affitta la tua casa vacanze nel Salento, Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Lido Marini, Marina di Pescoluse, marina di Torre Vado, San Gregorio, Patù etc. Natura incontaminata e mare cristallino che fa concorrenza alle più rinomate mete esotiche. Il Salento, meravigliosa piana ricca di storia e tradizioni, è un vero e proprio paradiso terrestre. Penisola situata tra l'Adriatico e lo Ionio, è il tacco dello stivale italiano ed è costellato di luoghi spettacolari: verdi pinete, splendide grotte marine, coste in cui si alternano lunghe spiagge sabbiose e scogliere mozzafiato. Immerso in un'affascinante atmosfera, il turista potrà decidere di visitare questa terra in bicicletta e di perdersi nei viottoli di campagna tra gli ulivi secolari e i campi di grano incorniciati da mille sfumature di colore. In ogni caso avrà l'opportunità di ammirare sfarzosi palazzi e storiche chiese, ma potrà anche godersi il mare e deliziare il palato gustando gli ottimi piatti a base di pesce (rigorosamente fresco e di prima qualità) e i saporitissimi formaggi pugliesi, leccornie che ben si accompagnano ai tipici rosati della zona, vini robusti dall'aroma fruttato. Da Lecce a Santa Maria di Leuca, da Otranto a Castro, ecco un viaggio alla scoperta di terre semplici ma allo stesso tempo molto varie, cariche di contrasti, segnate dal passaggio di molte culture che le hanno rese una miscela esplosiva di bellezze inimitabili.


Giro d'Italia 2015

Salite, discese, cronometro e volate: il Giro d'Italia 2015 sarà tutto questo.

Ecco le tappe dell' edizione numero 98 della Corsa Rosa:

 

9 maggio, 1° tappa San Lorenzo a Mare – Sanremo (Cronosquadre) 17.6 km –  Il Giro inizia con una cronosquadre inedita, sulla pista ciclabile tra San Lorenzo al Mare a Sanremo.

10 maggio, 2° tappa Albenga – Genova 173 km – La prima tappa in linea è destinata ai velocisti con un circuito finale a Genova.

11 maggio, 3° tappa Rapallo – Sestri Levante 136 km – Una tappa breve ma da non sottovalutare. Si pedalerà nell’insidioso retroterra ligure, con tanti saliscendi e la salita di Barbagelata a 44 km dall’arrivo. Può essere una tappa da volata ridotta.  

12 maggio, 4° tappa Chiavari – La Spezia 150 km – L’ultima tappa ligure è la più difficile: l’attraversamento delle Cinque Terre con la salita a Biassa sarà solo l’ultima difficoltà di un percorso che presenta pochissima pianura. Una tappa a cui anche gli uomini di alta classifica dovranno prestare grande attenzione.  

13 maggio, 5° tappa La Spezia – Abetone 152 km – Il primo arrivo in salita darà verdetti non determinanti. La salita finale verso l’Abetone è lunga ma non particolarmente difficile, 17 km al 5% di media, e crediamo che i big arriveranno insieme o divisi da una manciata di secondi.  

14 maggio, 6° tappa Montecatini Terme  – Castiglione della Pescaia 181 km – Tornano in scena i velocisti per questa tappa tutta toscana.

15 maggio, 7° tappa Grosseto – Fiuggi 263 km – Tappa maratona con arrivo in leggera salita a Fiuggi. Potrebbe esserci una fuga da lontano, altrimenti alcuni velocisti abili su percorsi misti avranno l’occasione di sprintare.

16 maggio, 8° tappa Fiuggi – Campitello Matese 188 km – Il Molise propone il secondo arrivo in salita della corsa rosa: Campitello Matese misura 13 km al 7% di media, una salita su cui potranno esserci le prime scaramucce e i primi segnali anche se non è una tappa da grandi distacchi.

 

17 maggio, 9° tappa Benevento – San Giorgio del Sannio 212 km – Attenzione alla tappa campana! Pochissima pianura e lo strappo finale verso Passo Serra potrebbero provocare qualche colpo a sorpresa.

19 maggio, 10° tappa Civitanova Marche – Forlì 195 km – Dopo il riposo ecco una tappa sicura per i velocisti a Forlì.

20 maggio, 11° tappa Forlì – Imola 147 km – Il percorso torna subito a farsi movimentato con la tappa di Imola che dopo il passaggio dall’Appennino propone il classico circuito dei Tre Monti, quello del Mondiale vinto da Adorni. Sembra una tappa da fuga.

21 maggio, 12° tappa Imola – Vicenza 190 km – Si passa in Veneto con una tappa dal pronostico molto aperto: si scalano Castelnuono e Crosara e un finale in rampa a Monte Berico. Una tappa per uomini da classiche.

22 maggio, 13° tappa Montecchio Maggiore – Jesolo 153 km – La tappa più pianeggiante del Giro: sarà affare tra velocisti.

23 maggio, 14° tappa Treviso – Valdobbiadene (Cronometro) 59.2 km – Probabilmente è la tappa più importante del Giro. Una crono di quasi 60 km, con un percorso difficile, pianeggiante nella prima parte e mosso nella seconda. I distacchi saranno molto rilevanti e pesanti nell’economia del Giro.

24 maggio, 15° tappa Marostica – Madonna di Campiglio 165 km – Ecco le Alpi. Da Madonna di Campiglio inizia la serie finale di montagne del Giro. Questa tappa, come altre che vedremo, ha la particolarità di avere la salita più dura come penultima difficoltà: è il Daone, 8 km con pendenza media del 9%. Anche la discesa è molto difficile, elementi che aprono anche ad attacchi da lontano. La salita finale verso Campiglio è invece più morbida, 15 km al 6%.

26 maggio, 16° tappa Pinzolo – Aprica 175 km – Un classico, Mortirolo e Aprica. Dopo un primo passaggio dall’Aprica la tappa vivrà il momento chiave nella scalata al Mortirolo da Mazzo, 12 km al 10% con punte al 18%. La corsa si spaccherà qui e la salita finale verso l’Aprica, che prevede tratti difficili solo all’inizio, può anche ampliare i distacchi.

27 maggio, 17° tappa Tirano – Lugano 136 km – I velocisti che saranno riusciti a superare le montagne avranno l’occasione di sprintare in questo sconfinamento elvetico. 

28 maggio, 18° tappa Melidee – Verbania 172 km – Si torna a salire in una tappa che in mezzo a tante salite celebrate può passare inosservata, ma può portare a qualche sorpresa. La salita di Monte Ologno è lunga e dura, 10 km al 9% di media, e ormai a fine Giro, può essere una mazzata per qualche pretendente al podio finale.

29 maggio, 19° tappa Gravellona Toce – Cervinia 236 km – Il tappone valdostano del Giro si presenta come una delle tappe più belle della corsa. Tre grandi salite una dietro l’altra, Saint Barthelemy, Saint Panthaleon e il finale a Cervinia. Anche qui la salita più dura è la penultima, il Saint Panthaleon: potrebbe essere qui uno dei momenti chiave del Giro d’Italia 2015. La salita finale è lunghissima, con tratti al 7-8% intervallati da tratti di recupero.

30 maggio, 20° tappa Saint Vincent – Sestriere 196 km – Il tappone finale è il più suggestivo della corsa. Torna il Colle delle Finestre, dieci anni dopo la già leggendaria tappa vinta da Rujano con Savoldelli in rosa. La parte finale è la stessa, con la salita al Finestre, 18 km di cui quasi metà sterrati su pendenze dure e regolari. Poi la breve discesa e la morbida salita finale al Sestriere. Anche qui chi vorrà attaccare dovrà uscire allo scoperto senza aspettare il finale.

31 maggio, 21° tappa Torino – Milano 185 km – Il gran finale per velocisti con il circuito milanese da ripeter per sette volte.