salento Salento

Affitta la tua casa vacanze nel Salento, Santa Maria di Leuca, Gallipoli, Lido Marini, Marina di Pescoluse, marina di Torre Vado, San Gregorio, Patù etc. Natura incontaminata e mare cristallino che fa concorrenza alle più rinomate mete esotiche. Il Salento, meravigliosa piana ricca di storia e tradizioni, è un vero e proprio paradiso terrestre. Penisola situata tra l'Adriatico e lo Ionio, è il tacco dello stivale italiano ed è costellato di luoghi spettacolari: verdi pinete, splendide grotte marine, coste in cui si alternano lunghe spiagge sabbiose e scogliere mozzafiato. Immerso in un'affascinante atmosfera, il turista potrà decidere di visitare questa terra in bicicletta e di perdersi nei viottoli di campagna tra gli ulivi secolari e i campi di grano incorniciati da mille sfumature di colore. In ogni caso avrà l'opportunità di ammirare sfarzosi palazzi e storiche chiese, ma potrà anche godersi il mare e deliziare il palato gustando gli ottimi piatti a base di pesce (rigorosamente fresco e di prima qualità) e i saporitissimi formaggi pugliesi, leccornie che ben si accompagnano ai tipici rosati della zona, vini robusti dall'aroma fruttato. Da Lecce a Santa Maria di Leuca, da Otranto a Castro, ecco un viaggio alla scoperta di terre semplici ma allo stesso tempo molto varie, cariche di contrasti, segnate dal passaggio di molte culture che le hanno rese una miscela esplosiva di bellezze inimitabili.


Giro d'Italia 2016

 

99esima edizione — Le prime tre tappe si svolgono nei Paesi Bassi. Dopo un giorno di riposo si riparte da Catanzaro a Praia a Mare, per risalire poi lo Stivale con frazioni di difficoltà differente. Gli arrivi in salita sono sei, il primo a Roccaraso al termine della sesta tappa. Le frazioni contrassegnate con cinque stellette, ovvero il massimo della difficoltà

sono tre: la 14esima Alpago-Corvara con sei Gpm tra cui Pordoi, Sella, Giau; la 19esima Pinerolo-Risoul con il Colle dell'Agnello che porta a 2.744 metri ed è la Cima Coppi del Giro; la 20esima Guillestre-Sant'Anna di Vinadio che si svolge in gran parte in Francia con tre cime oltre i 2.000. E poi la nona tappa, la crono del Chianti, 40,4 km da Radda a Greve, un possibile spartiacque per la generale; e la cronoscalata dell'Alpe di Siusi, 15esima tappa, 10,8 km, una pendenza media al 8,3%, massima al 11%. Passerella finale da Cuneo a Torino dove verrà inciso il nome del vincitore sul trofeo Senza Fine.

 

 

 

 

 

 

 1ª tappa, venerdì 6 maggio, Apeldoorn (Crono individuale), 9,8 km.

 

2 ª tappa, sabato 7 maggio, Arnhem-Nijmegen, 190 km.>

 

3 ª tappa, domenica 8 maggio, Nijmegen-Arnhem, 189 km.>

 

4 ª tappa, martedì 10 maggio, Catanzaro-Praia a Mare, 191 km. >

 

5 ª tappa, mercoledì 11 maggio, Praia a Mare-Benevento, 233 km.>

 

6 ª tappa, giovedì 12 maggio, Ponte-Roccaraso (Aremogna) 165 km.>

 

7 ª tappa, venerdì 13 maggio, Sulmona-Foligno, 210 km.

 

8 ª tappa, sabato 14 maggio, Foligno-Arezzo, 169 km.

 

9 ª tappa, domenica 15 maggio, Chianti Classico (Crono individuale), 40,4 km.

 

10 ª tappa, martedì 17 maggio, Campi Bisenzio-Sestola, 216 km.

 

11 ª tappa, mercoledì 18 maggio, Modena-Asolo, 212 km.

 

12 ª tappa, giovedì 19 maggio, Noale-Bibione, 168 km.

 

13 ª tappa, venerdì 20 maggio, Palmanova-Cividale del Friuli, 161 km. Inizia qui la seconda parte del Giro d’Italia 2016, quella più montagnosa. Le quattro salite della tappa friulana sono poco note al grande pubblico, ma tutte molto difficili. Porzus e Valle faranno selezione e inizieranno a scremare davvero la rosa dei pretendenti alla vittoria finale.
 

 

14 ª tappa, sabato 21 maggio, Alpago (Farra)-Corvara, 210 km. E’ il più classico dei tapponi dolomitici. Si inizia con il Sella Ronda, poi il Passo Giau sarà lo spartiacque della corsa. La tappa potrà spaccarsi qui e il più facile Valparola potrebbe consolidare la situazione creata.

 

15 ª tappa, domenica 22 maggio, Castelrotto-Alpe di Siusi (Crono individuale), 10,8 km. L’ultima prova contro il tempo è in realtà una cronoscalata: la salita all’Alpe di Siusi è impegnativa, nove km continui che faranno differenze significative.
  

 

16 ª tappa, martedì 24 maggio, Bressanone-Andalo, 133 km. Una tappa di media montagna adatta ad una fuga da lontano, che non andrà però sottovalutata. La salita principale, Fai della Paganella, è di 10 km al 7%.
 

 

17 ª tappa, mercoledì 25 maggio, Molveno-Cassano d’Adda, 196 km. Il Giro d’Italia 2016 offre un’ultima opportunità ai velocisti prima delle montagne conclusive.

 

18 ª tappa, giovedì 26 maggio, Muggiò-Pinerolo, 234 km. Dopo tanta pianura, il finale di questa tappa che porta in Piemonte è altamente spettacolare con la breve ma durissima salita di Pramartino.

 

19 ª tappa, venerdì 27 maggio, Pinerolo-Risoul, 161 km. Le ultime, grandi montagne iniziano con la tappa che porta la corsa in Francia. Il maestoso Colle dell’Agnello, con gli ultimi 10 km al 10%, può spaccare la corsa e rendere molto ardua anche la scalata finale a Risoul che in realtà sarebbe abbastanza pedalabile.

 

20 ª tappa, sabato 28 maggio, Guillestre-Sant’Anna di Vinadio, 134 km. L’ultima tappa di montagna è quasi interamente francese, cosa che non mancherà di suscitare qualche critica. Vars, Bonette e Maddalena, la sequenza di salite, si caratterizza più per la lunghezza delle scalate che per le pendenze arcigne. Ma a fine Giro è comunque abbastanza per causare crisi e défaillance.

 

21 ª tappa, domenica 29 maggio, Cuneo-Torino, 150 km. Gran finale a Torino, per festeggiare la maglia rosa e regalare un ultimo show dei velocisti superstiti.

Totale 3.383 km.